Questo tipo di tecnologia e' inoltre un importante valore aggiunto alla ricerca oncologica rappresentando un innovativo strumento per la identificazione di nuovi marcatori genetici associati alla risposta ai farmaci antitumorali. Pertanto mediante un chip di cDNA i ricercatori del Centro Oncologico di Germaneto possono effettuare un'analisi del genoma del paziente che permette di scegliere individualmente il trattamento chemioterapico meno tossico e in taluni condizioni anche di maggiore efficacia.
La disponibilita' di questa tecnologia in Italia non manchera' di richiamare l'attenzione oltre regione soprattutto nel disegno di nuovi studi clinici di portata nazionale su farmaci innovativi che potrebbero centralizzare proprio nell'area della Fondazione e nel Campus di Germaneto una parte importante degli studi stessi. Obiettivo che i ricercatori ora si prefiggono e' quello di effettuare quest'analisi su tutti i pazienti che si recano alla Fondazione per essere sottoposti a trattamenti chemioterapici. Questa tecnologia potra' quindi essere al piu' presto offerta anche ai pazienti afferenti alle altre unita' della Regione, in un modello a rete che costituisce fine istituzionale della Fondazione stessa. Il risultato di quest'analisi sara' una sorta di carta d'identita' genomica di ciascun paziente, capace di fornire informazioni utili al medico oncologo, al fine di scegliere il trattamento terapeutico piu' efficace per la cura. La medicina personalizzata, per tanti anni auspicata da tutta la comunita' scientifica e su cui la Fondazione T. Campanella ha investito in termini di attivita' sperimentale, comincia a divenire quanto mai reale. Questo concreto risultato ottenuto nell'ambito del Campus Salvatore Venuta deve sicuramente un forte riconoscimento alle risorse fornite dall'alleanza strategica Regione Calabria-Universita' Magna Graecia che nella Fondazione ha reso possibile questo importante traguardo per la prima volta in Italia.www.asca.it











